lunedì 2 maggio 2016

Come me la cavo - con il girafrittata

La frittata, un classico intramontabile, un salva cena o uno svuota frigo. Quante volte questo piatto ci viene in soccorso e piace a tutti, grandi e piccoli.

Adoro la frittata, in tutte le sue varianti, dalla versione basic alla gourmet. La adoro sia calda sia fredda, fatta in padella, bassa e golosa o al forno, light e soffice.
E infine lo confesso… adoro il panino con la frittata. Ricordo che da piccola durante le gite scolastiche che prevedevano il tradizionale “pranzo al sacco” gli altri bambini, esibivano fieramente i loro panini imbottiti di salumi. Io no, io chiedevo a mia mamma di mettersi ai fornelli in orari che dovrebbero essere considerati illegali per cucinare, per prepararmi la frittatina di uovo e Parmigiano, piccola e tonda della dimensione perfetta per il mio panino del pranzo.

Quando sono andata ad abitare da sola la frittata è diventata il must della cena veloce, sempre in versione base, con uno, al massimo due uova. I miei dissidi con questo piatto sono iniziati quando ho aggiunto altri ingredienti (verdura ecc.) e ho aumentato il numero di uova… come conseguenza al cresciuto numero di abitanti di casa mia. Quelle stramaledette frittate giganti non volevano proprio saperne di girarsi senza diventare una poltiglia orrenda.
A quel punto ho adottato il trucco della frittata al forno, certo, viene bella soffice e si risparmia un po’ in grassi ma scordatevi la crosticina croccante in superficie, in più ha bisogno di più tempo per cuocere.
Per fortuna poi ho scoperto lei, la padella doppia, con rivestimento antiaderente, della misura perfetta per la frittatona formato famiglia.
Il suo uso è veramente facile, bisogna solo versare il composto liquido all’interno della prima padella, lasciare cuocere a fuoco vivo per qualche minuto, agganciare la seconda padella e girare le due padelle unite per far cuocere anche l’altro lato della frittata. Il gioco è fatto, in pochi minuti la cena è pronta e i fornelli restano puliti.


Frittata di primavera

INGREDIENTI
- 7 uova
- 250 g di pomodorini ciliegini
- 5 foglie di basilico 
- 1 patata media
- olio extravergine di oliva q.b.
- sale e pepe q.b.
- 100 g di piselli sbollentati

PROCEDIMENTO
Lessare la patata, lasciarla raffreddare e tagliar­la a cubetti. Lavare, asciugare i pomodorini e tagliarli in 4 parti. Far scaldare un velo d’olio in padella, versarvi i pomodorini e far saltare a fuoco vivo per cinque minuti salando leggermente. Sgusciare le uova in una ciotola capiente, sbattere con una forchetta, salare e pepare. Uni­re al composto i pomodori e le foglie di basilico spezzettate e lavate in precedenza, i piselli e la patata a cubetti. Mescolare bene il tutto. Pren­dere la padella girafrittata e nel lato più fondo far scaldare un cucchiaio di olio; quando sarà ben caldo, versarvi il composto. Far cuocere a fuoco medio per 4-5 minuti; quando il fondo risulterà ben addensato e di colore nocciola chiaro dorato, agganciare l’altra padella e capovolgere rapida­mente, lasciare cuocere per altri 4-5 minuti. Servire immediatamente, decorando a piacere con germogli freschi o foglioline di basilico.

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