martedì 8 settembre 2015

W le castagne!

Erroneamente considerata frutto, la castagna è un seme: il frutto è invece il riccio che la racchiude. Chi ne è goloso però bada poco alle definizioni, non vede l’ora che arrivi la stagione giusta e ne apprezza semplicemente il gusto e i tanti piatti con cui è possibile sbizzarrirsi, dal dolce al salato. Benvenuta quindi alla regina dell’autunno! 


Come si usano? Il modo più conosciuto di cucinarle è sotto forma di caldarroste o, se non si dispone di un fuoco e di una padella forata, anche in forno. Sono molto apprezzabili anche lessate, da sole o lasciate macerare nel vino; sono un ottimo accompagnamento per molti piatti di carne. Se ne può anche ricavare una purea, ingrediente per dolci o anche per piatti salati. Dalle castagne essiccate si ricava la farina di castagne, utilizzata per svariate preparazioni. Infine le castagne si possono anche usare per cucinare ottime zuppe. Le possibilità quindi sono infinite!


Caldarroste
Per prepararle c’è l’utensile che aspettavi: il TAGLIA CASTAGNE della linea Presto. 


INGREDIENTI
- 1 kg di castagne

PROCEDIMENTO 
Mettere a bagno le castagne in acqua fredda per 2 ore prima della cottura, quindi scolarle ed asciugarle. Praticare un’incisione profonda nella buccia di ognuna per evitare di farle scoppiare nel forno. Distribuirle su una teglia e cuocere a 220 °C per circa 25 minuti, girandole di tanto in tanto. Sfornare quando la buccia sarà un po’ bruciacchiata. Avvolgerle in un canovaccio pulito e lasciar riposare per un quarto d’ora prima di sbucciarle e gustarle. 


Pasta fresca alla farina di castagne 


INGREDIENTI
- 200 g di farina di castagne 
- 300 g di farina tipo 0 
- 3 uova 
- 100 ml di latte 

PROCEDIMENTO 
Setacciare la farina di castagne direttamente sul piano di lavoro, aggiungere la farina bianca mescolandola alla prima con le mani e disporle a fontana. Rompere le uova in una terrina, versarle al centro della fontana, unire il latte e impastare tutti gli ingredienti con le dita per una decina di minuti, fino ad ottenere un composto liscio e compatto. Avvolgerlo in un foglio di pellicola per alimenti e lasciar riposare per almeno mezz’ora a temperatura ambiente. Prelevare un pezzetto di pasta e lasciare coperto quello che non viene lavorato, per evitare che nel frattempo si secchi all’aria. Stendere la pasta e lasciarla asciugare per una decina di minuti prima di ricavarne il formato preferito, servendosi di una rotella, di una macchina per tirare la sfoglia o di una trafila. Cuocere e condire a piacere, per esempio con un sugo di pancetta e pecorino.



Vedi anche le ricette per realizzare una succulenta zuppa di marroni e il filetto di marroni e mele!

Nessun commento:

Posta un commento